Avvocato per successioni ed eredità a Roma

Avvocato per successioni ed eredità a Roma

Avvocato per successioni ed eredità a Roma

Assistiamo eredi, legittimari e coniugi superstiti nelle successioni ereditarie, in mediazione e davanti al Tribunale di Roma, dal 1985. Lo Studio di Avvocatura Armandola Marzano De Renzis segue accettazione e rinuncia all'eredità, validità e impugnazione del testamento, tutela della quota di legittima, divisione tra coeredi e diritto di abitazione del coniuge superstite, in studio a Roma e in consulenza online in tutta Italia.

Una successione incide sul patrimonio di famiglia e sui rapporti tra eredi, spesso nello stesso momento. Accettare o rinunciare, verificare un testamento, far valere la propria quota o dividere i beni sono scelte con effetti duraturi, e alcune non si possono correggere dopo. Il lavoro dello Studio parte da qui: una valutazione riservata della documentazione e l'indicazione del percorso più adeguato, che sia un accordo tra coeredi, una mediazione o, quando serve, un giudizio.

Stai affrontando una successione o una lite tra eredi?

Questa pagina descrive le situazioni che seguiamo più spesso. Per la tua situazione specifica, lo Studio offre una consulenza dedicata, in sede a Roma o online.

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Di cosa ci occupiamo

  • Accettazione e rinuncia all'eredità, beneficio d'inventario, debiti ereditari
  • Testamento: validità, interpretazione e impugnazione
  • Quota di legittima e azione di riduzione
  • Divisione ereditaria tra coeredi, in accordo, in mediazione o in giudizio
  • Diritto di abitazione del coniuge superstite
  • Conti, depositi e polizze del defunto, adempimenti della successione

Accettare o rinunciare all'eredità

Prima di accettare occorre conoscere la reale consistenza del patrimonio, debiti compresi. Il diritto di accettare o di rinunciare si prescrive in dieci anni dalla morte, ma alcuni comportamenti sui beni del defunto possono valere come accettazione tacita. Quando i debiti non sono noti, l'accettazione con beneficio d'inventario evita che ricadano sul patrimonio personale dell'erede. La rinuncia, invece, è un atto formale davanti al notaio o al cancelliere del Tribunale. Lo Studio valuta con il cliente la soluzione più prudente prima di qualsiasi atto.

Approfondimenti: Rinuncia all'eredità e uso dei beni del defunto · La rinuncia all'eredità · L'accettazione tacita dell'eredità · Debiti ereditari: cosa passa agli eredi

Testamento: validità e impugnazione

Un testamento può essere contestato per ragioni diverse, con strumenti diversi. Il testamento olografo deve essere interamente scritto, datato e sottoscritto di pugno dal testatore: in mancanza è nullo. Rilevano anche la capacità del testatore al momento della redazione e il contenuto delle disposizioni, che non possono comprimere oltre certi limiti i diritti dei familiari più stretti. Lo Studio esamina il testamento e il contesto in cui è stato redatto, e valuta se esistono i presupposti per agire e con quale azione.

Approfondimenti: Testamento olografo: requisiti e limiti · Come si scrive un testamento olografo · Patti successori nulli: la Cassazione

Quota di legittima e azione di riduzione

La legge riserva ai legittimari (figli, coniuge e, in mancanza di figli, ascendenti) una parte dell'eredità che il testatore non può sottrarre, nemmeno con donazioni fatte in vita. Quando la quota riservata non è rispettata, il legittimario leso o escluso può chiederne la reintegrazione con l'azione di riduzione, soggetta a prescrizione decennale. Il punto di partenza è sempre la ricostruzione del patrimonio, donazioni comprese: lo Studio la esegue sui documenti e verifica se la lesione esiste davvero prima di avviare la mediazione e il giudizio.

Approfondimenti: Quota di legittima e quota disponibile: come si calcolano · L'azione di riduzione: quando si fa e quali effetti produce · Comprare un immobile ricevuto in donazione: rischi e tutele · Lesione di legittima: la Cassazione

Divisione ereditaria tra coeredi

Finché nessuno chiede la divisione, i beni restano in comunione ereditaria e ogni scelta importante richiede il consenso di tutti. Nessuno è però obbligato a restare in comunione: ciascun coerede può domandare la divisione in qualsiasi momento. Le strade sono l'accordo davanti al notaio, la mediazione, che è obbligatoria prima della causa, e la divisione giudiziale. Lo Studio ricostruisce il patrimonio e le quote, tiene conto delle donazioni già ricevute e cerca un accordo sostenibile; quando non è possibile, porta la divisione davanti al Tribunale.

Approfondimenti: Divisione ereditaria tra fratelli: accordo, mediazione o causa · La mediazione nella divisione ereditaria · Immobile in comunione: i diritti degli eredi esclusi dal godimento

Diritto di abitazione del coniuge superstite

Al coniuge superstite la legge riserva il diritto di abitare la casa adibita a residenza familiare e di usare i mobili che la arredano, se erano di proprietà del defunto o comuni ai coniugi, anche quando concorre con altri eredi. È un diritto che si aggiunge alla sua quota e che incide sul valore dei beni da dividere. Gli eredi possono vendere la nuda proprietà, ma non liberare l'immobile. Lo Studio assiste sia il coniuge che vuole tutelare la propria posizione, sia i figli che devono gestire la casa di famiglia.

Approfondimenti: Diritto di abitazione e vendita della casa: cosa possono fare gli eredi · Diritto di abitazione e calcolo delle quote · Diritto di abitazione, usufrutto e nuda proprietà

Conti, depositi e polizze del defunto

Lo Studio assiste gli eredi nelle procedure per ottenere lo svincolo delle somme depositate presso banche e altri intermediari e nella gestione delle polizze intestate al defunto, oltre che negli adempimenti della successione, a partire dalla dichiarazione di successione. In queste pratiche una corretta impostazione documentale riduce tempi e difficoltà operative.

Approfondimento: La successione ereditaria passo dopo passo

Come lavoriamo

  1. Valutazione del caso. Nel primo incontro, in studio o online, esaminiamo testamento, dichiarazione di successione, visure, atti di provenienza, estratti conto e donazioni pregresse, e indichiamo con franchezza quali obiettivi sono realistici.
  2. Strategia. Proponiamo per iscritto il percorso più adeguato: accordo tra coeredi, mediazione o giudizio. Il cliente conosce prima i passaggi, i tempi prevedibili e le condizioni dell'incarico.
  3. Azione. Curiamo ogni fase, dalla trattativa alla mediazione fino alle udienze davanti al Tribunale di Roma, tenendo il cliente informato. Quando possibile privilegiamo una soluzione concordata; quando il giudizio è necessario, lo affrontiamo con rigore.

Perché rivolgersi allo Studio

Lo Studio di Avvocatura Armandola Marzano De Renzis opera a Roma dal 1985 e riunisce tre avvocati esperti in successioni ereditarie e nel contenzioso civile: Valerio Armandola, Renata Marzano e Massimiliano De Renzis. Nelle successioni le questioni giuridiche si intrecciano con i rapporti familiari: ogni posizione viene esaminata a partire dai documenti, valutando rischi, obiettivi e possibili sviluppi, con la riservatezza che queste vicende richiedono. Sul diritto successorio pubblichiamo con continuità approfondimenti e commenti alle pronunce più recenti, collegati in questa pagina.

Consulenza in studio a Roma o online

Riceviamo su appuntamento in Corso Trieste 150, a Roma. Per gli eredi che vivono in un'altra città o all'estero, situazione frequente nelle successioni, è disponibile la consulenza legale online in videochiamata: si prenota dal calendario, si inviano in anticipo testamento e documenti e si esamina il caso insieme, con la stessa riservatezza dell'incontro in studio.

Domande frequenti

Si può impugnare un testamento?

Sì, in presenza di vizi precisi. Il testamento olografo che non è interamente scritto, datato e firmato di pugno dal testatore è nullo; rileva anche la capacità del testatore al momento della redazione. Se invece il testamento è valido ma lede la quota riservata ai legittimari, lo strumento è l'azione di riduzione, soggetta a prescrizione decennale.

Come si divide l'eredità tra più eredi?

Ogni coerede può chiedere la divisione in qualsiasi momento. Le strade sono l'accordo di tutti davanti al notaio, la mediazione e, se l'intesa non si trova, la divisione giudiziale. Prima della causa la mediazione è obbligatoria: senza, la domanda è improcedibile. In ogni caso occorre ricostruire il patrimonio e le quote spettanti a ciascuno.

Entro quando si può rinunciare all'eredità?

Il diritto di accettare o di rinunciare all'eredità si prescrive in dieci anni dalla morte, ma chiunque vi abbia interesse può chiedere al Tribunale di fissare un termine più breve. La rinuncia si fa con una dichiarazione davanti al notaio o al cancelliere del Tribunale; prima di compiere atti sui beni del defunto è bene valutarne gli effetti.

Il coniuge superstite può restare nella casa?

Sì. La legge riserva al coniuge superstite il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e l'uso dei mobili che la arredano, se erano di proprietà del defunto o comuni ai coniugi, anche quando concorre con altri eredi. I figli possono vendere la nuda proprietà, ma non liberare l'immobile.

Cosa succede se un erede non collabora?

Nessuno è obbligato a restare in comunione. Se un coerede non collabora, gli altri possono avviare la mediazione, passaggio obbligato prima della causa, e poi chiedere al Tribunale la divisione giudiziale. Nel frattempo, i coeredi esclusi dal godimento di un immobile comune possono far valere i propri diritti nei confronti di chi lo utilizza.

Quali sono le quote di legittima?

Dipendono dalla famiglia al momento della morte. A un solo figlio è riservata la metà del patrimonio, a più figli i due terzi; al coniuge solo, la metà. Se il coniuge concorre con un figlio spetta un terzo a ciascuno; con due o più figli, un quarto al coniuge e la metà ai figli. Il resto è la quota disponibile.

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Nelle successioni il tempo conta: ci sono scelte da compiere prima di toccare i beni del defunto, diritti da far valere entro termini precisi e rapporti tra coeredi da gestire con attenzione.

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Eredità, testamento, legittima, divisione: ogni successione ha le sue particolarità e una valutazione tempestiva evita scelte difficili da correggere.

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